L'Associazione
nasce da persone impegnate da 25 anni nel campo della finanza
etica in Italia orientata allo sviluppo locale ed alla creazione
di lavoro in particolare per chi non ha accesso al credito
ma è portatore di validi progetti economici etici,
sociali, solidali e di microcredito.
Dall'esperienza vissuta sono emersi con chiarezza problemi
e punti deboli quando si vuole aiutare lo sviluppo delle
iniziative imprenditoriali che con SOLILES si intende contribuire
ad affrontare e risolvere, relazionandosi particolarmente
col mondo delle Coop. Mag e di Banca Popolare Etica.
Soci e consiglio
Presidente:
Giovanni Acquati (acquagio@tiscali.it)
Vice presidente: Simone Atzeni
Consigliere: Alberto Vilella
Atto costitutivo:
Oggi 3.10.2005 in Via Angera n. 3, presso la sede della
Coop. Mag 2 Finance di Milano, alle ore 10.00, sono riuniti
i Sigg.
GIOVANNI ACQUATI, Dirigente Cooperativo;
MARCO ROBERTO CABASSI, Imprenditore;
GIANLUCA LOMBARDI STOCCHETTI, Professore Universitario;
GIORGIO PERI, Dirigente/Pensionato;
Viene designato a presiedere l'Assemblea il Sig. Giovanni
Acquati che chiama a fungere da segretario il Sig. Giorgio
Peri. I partecipanti all'Assemblea convengono, con il presente
atto, di costituire a norma degli artt. 36 e 37 del C.C.,
e nel rispetto della legge quadro sul volontariato n. 266
del 11.8.1991, e della Legge Regionale del Volontariato
22/93, un'associazione di volontariato denominata "SOLILES
- SOLidarietà all'Impresa e al Lavoro Etico Sociale"
versando la quota sociale stabilita inizialmente in Euro
50,00.
Convengono altresì di nominare un primo Consiglio
Direttivo composto da tre persone come segue:
Il Sig. Giovanni Acquati in qualità di Presidente,
il Sig. Marco Roberto Cabassi in qualità di Vice-Presidente,
ed il Sig. Gianluca Lombardi Stocchetti in qualità
di Consigliere.
L'Associazione è retta dalle norme presenti nel seguente
Statuto sottoscritto in fondo da tutti i soci.
Il presente atto è redatto in carta libera ai sensi
dell'art. 8 della legge quadro sul volontariato 11.8.1991,
n. 266 e, per quanto compatibile, dall'art. 17 del Decreto
Legislativo 4.12.1997 n. 460, riguardante le ONLUS.
Dallo statuto:
ART. 2 - FINALITA
L' Associazione non ha scopo di lucro e non distribuisce
utili di nessun genere. L'attività è prestata
in modo personale, spontaneo e gratuito dai propri aderenti
ed esclusivamente per fini di solidarietà, secondo
quanto previsto dalla legge quadro sul volontariato n. 266
del 11.8.1991.
Il suo fine è quello di promuovere e sostenere l'impresa
ed il lavoro eticamente, socialmente ed ecologicamente orientati.
In specifico intende mettersi al fianco delle entità
finanziarie che sostengono tali iniziative imprenditoriali
e che si ispirano, nella loro azione, ai principi e valori
della Finanza etica e solidale.
Tale associazione interverrà prioritariamente a sostegno
delle Mag e di Banca Popolare Etica, ma altresì a
tutte quelle realtà o attività ad esse in
qualunque modo collegate, associate e/o finanziate che si
ispirano ai medesimi principi e valori. Per esse dunque
metterà a disposizione servizi o risorse a garanzia
nei confronti di terzi od effettuerà donazioni.
I soggetti interessati a tali interventi sono dunque principalmente
" coloro che avviano piccole imprese di microcredito
con particolare attenzione ai soggetti più deboli
ed esclusi e senza garanzie che intendono avviare proprie
microimprese;
" coloro che avviano iniziative imprenditoriali che
si occupano di sociale, ecologia, cultura o sviluppo locale,
che si trovano in uno stato di rischio o di comprovate difficoltà
o di perdite.
" situazioni di chiusura di attività, per copertura
di mancati rientri di capitale e interessi e/o in diminuzione
delle perdite di soci, lavoratori o terzi deboli fideiussori.
Potrà inoltre intervenire per offrire e/o coprire
costi di assistenza tecnica e servizi di accompagnamento
alle iniziative imprenditoriali di cui sopra in tutti i
casi nei quali si sia reso necessario ricorrere a tale servizio,
per una necessaria migliore valutazione e presa di decisioni
sulle prospettive di tali iniziative: start-up; consulenza,
controlli di gestione e accompagnamento dell'attività,
valutazione e decisione di eventuale chiusura dell'attività.
Il fine è dunque consentire un più agile avvio
delle attività imprenditoriali o un consolidamento
delle stesse e/o di creare o conservare posti di lavoro,
o di intervenire in situazioni di grave difficoltà
o di chiusura dell'impresa.
La selezione e la scelta degli interventi potrà essere
affidata ad un comitato solidale come da art. 12, nel momento
in cui si delibererà la sua costituzione.
ART.
3 - ATTIVITA'
L'Attività più importante dell'associazione
sarà dunque quella di sviluppare ogni forma possibile
di raccolta fondi al fine di costruire disponibilità
finanziarie da utilizzare per offrire servizi e/o concedere
donazioni o garanzie nel rispetto di quanto descritto nell'art.
2, nelle forme e modalità che più specificamente,
ad esclusivo titolo di esempio, possiamo così ridefinire:
a) Fornire ai progetti deboli o in difficoltà servizi
di assistenza tecnica e di accompagnamento riguardanti:
l'analisi della situazione, l'individuazione di necessità,
potenzialità e prospettive, la valutazione e ricerca
di possibili percorsi nuovi di sostegno, evoluzione e sviluppo,
l'aiuto nelle fasi di chiusura e liquidazione, con assistenza
per tutte le pratiche burocratiche necessarie.
b) Sostenere l'avvio delle microimprese ed intervenire nelle
eventuali momentanee difficoltà iniziali, sempre
che siano valutate con buone prospettive di sviluppo.
c) Fornire garanzie al fine di agevolare l'accesso ai finanziamenti
o anche costituire o partecipare alla costituzione di fondi
di garanzia a copertura di rischi;
d) Intervenire a coprire spese dei servizi di consulenza
ed assistenza alla creazione d'impresa, dal piano di sviluppo
all'accompagnamento quotidiano, sia per soggetti collettivi
che per iniziative individuali;
e) Diminuire le esposizioni finanziarie ottenute dalle realtà
di finanza etica quando vi sono difficoltà per l'iniziativa
imprenditoriale a far fronte ai rimborsi, previa comunque
valutazione delle buone prospettive di sviluppo;
f) Coprire gli interessi e/o contribuire al rimborso di
capitali sugli investimenti effettuati dalle realtà
di finanza etica, quando ci si trova di fronte a situazioni
di difficoltà comprovate o chiusura di attività;
g) Effettuare ogni altro intervento connesso o affine a
quanto sopradetto e nel rispetto di quanto previsto all'art.
2.
L'Associazione potrà determinare meglio priorità,
modalità e possibilità di intervento in un
Regolamento interno che comunque non potrà mai essere
in contrasto con quanto qui previsto. Potrà altresì
determinare, su delibera del Consiglio e sentito il parere
del Comitato Solidale qualora esistente, speciali priorità
momentanee in un periodo di tempo determinato.
Potrà anche possedere beni mobili ed immobili e svolgere
tutte le operazioni necessarie alla migliore gestione interna:
apertura di Conti Correnti, emissione di cambiali, assunzione
di affidamenti bancari e di mutui ipotecari, concedere ogni
forma di garanzia, ecc.
I soci volontari non potranno essere in alcun modo retribuiti,
nemmeno dal beneficiario, ma solo ricevere rimborsi per
spese effettivamente sostenute per l'attività svolta
ed entro i limiti preventivamente stabiliti dall'Associazione
stessa in apposito punto del regolamento. Dovranno comunque
essere assicurati contro gli infortuni e le malattie connesse
allo svolgimento dell'attività, nonché la
responsabilità civile verso terzi.
L'Associazione potrà comunque assumere lavoratori
dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo
nei limiti necessari al loro regolare funzionamento oppure
occorrenti a qualificare o specializzare l'attività
svolta.
In ogni caso le spese complessive di gestione, comprensive
del personale, non potranno mai superare il 25% delle somme
raccolte in donazioni o quote sociali.
ART. 12 - COMITATO SOLIDALE
E' eletto se l'Assemblea lo delibera e conseguentemente
lo nomina. I componenti possono essere scelti anche fra
non soci. Può durare un massimo di 3 anni e può
essere sempre rieletto.
Suo compito è la valutazione dei progetti sui quali
intervenire in forma di donazione e/o garanzia ad esso sottoposti
dal Consiglio Direttivo, verifica il rispetto pieno di finalità
e modalità descritte agli articoli 2 e 3 del presente
statuto e li rimanda al Consiglio direttivo con proprio
parere e valutazione scritta.
E' composto da un numero minimo di tre persone ed un massimo
stabilito di volta in volta dall'Assemblea che lo elegge.
Appena eletto sceglierà fra i suoi membri il Presidente.
I componenti di tale comitato dovranno essere persone conosciute
per il loro equilibrio, serietà e coerenza ai valori
etici e solidali che ispirano tale associazione.
Se tra i componenti vi sono persone non socie, il presidente
dovrà essere scelto prioritariamente fra queste.
Per la delicatezza di tale compito e l'importanza delle
sue valutazioni, qualora un componente fosse in qualunque
modo coinvolto in un progetto oggetto della trattazione,
deve astenersi dalla votazione o, meglio, non partecipare
nemmeno allo specifico dibattimento e relativa decisione.
Modalità specifiche per il miglior funzionamento
operativo di tale organismo, potranno essere meglio definite
in un eventuale Regolamento interno dell'Associazione.